Futuro? Creatività femminile
Il numero di D Casa di Repubblica uscito lo scorso sabato era dedicato agli scenari futuri, così è stato chiesto a dieci persone (tra cui il giornalista Joshua Foer, il Country director di Google Italia Stefano Maruzzi e il designer giapponese Toshiyuki Kita) quali saranno gli elementi che caratterizzeranno la creatività nei prossimi vent'anni. Io ho scelto DONNA E CREATIVITA'
Perché contano, oggi più di ieri? "Credo che la creatività aiuti a trasformare ciò che è più vicino, che abita dentro e fuori di noi. I progetti più visibili si nutrono di piccoli e continui gesti creativi: l'ascolto del corpo, l'osservazione del respiro, l'attenzione che doniamo agli altri, l'immersione nella natura, nell'arte, nel silenzio".
Quali semi daranno frutti creativi domani? "Il praticare percorsi di ricerca e ascolto della propria vocazione per entrare in sintonia con le nostre qualità uniche. Scoprire la via di accesso nel mondo per un nostro talento è energizzante ed è un progetto creativo che non muore mai".
Il mondo tra 20 anni. "Lo vedo in ascolto dell'autorità ed esperienza femminile. Anche per superare i conflitti che affaticano l'esistenza: le separazioni tra corpo e spirito, vita e lavoro, forza e fragilità, maschile e femminile, pubblico e privato".

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