Ostaggio…di un libro

hostage at the tableSono di fronte ad un testo sulla leadership Hostage at the table (how leaders can overcome conflict, influence others and raise performance)  scritto da  George Kohlrieser ( psicologo, professore all’IMD sui temi della leadership e dei comportamenti organizzativi, negoziatore e consulente di organizzazioni globali).

Confesso:  ne divento subito un po’ ostaggio anche io. Avevo provato lo stessa sensazione di ”sicurezza” e di “conforto” anche durante la conferenza  di George Kohlrieser al Women Leadership forum di Praga, conferenza in cui avevo partecipato circa tre settimane fa come relatore.

L’esperienza dell’autore, veterano della negoziazione di ostaggi anche  in situazioni molto complesse e violente, viene messa al lavoro anche nelle  relazioni personali e di business. Le tecniche e gli “insight” psicologici diventano un set di “skills”, di abilità utilissime per i business leaders che vogliano creare un ambiente positivo nella propria organizzazione rimuovendo blocchi  attraverso la padronanza delle proprie emozioni, l’arte della negoziazione e del dialogo in situazioni conflittuali, il controllo della propria mente, del pensiero, dei comportamenti e della parola per costruire legami senza rimanere ostaggio delle più diverse situazioni organizzative e personali.

Il libro affabula, si fa interessante. viene veramente voglia di prendere su idee, regolette, esperienze. Una sete incolmabile di certezze che viene soddisfatta da “statements”, affermazioni potenti su ciò che serve oggi e anche supportata da esperienze e storie.

Riguardo gli appunti della sua conference che avevo velocemente annotato a Praga:

  • leadership is about how we inspire people: siamo d’accordo
  • leadership is something that comes insight people (wisdom) but the result is impact on others…OK
  • to be an inspiring leader you must be able to focus on the positive, only the optimistic survive…e qui già mi innervosisco!
  • train the brain to look for what is positive…Mah!
  • leaders have to see opportunities…ancora?
  • leadership is something that everybody can learn…ok è una competenza ed io non sono adeguato…ce la posso fare
  • critical competencies for women leaders: being assertive, being decisive, social bonding to raise performance, managing conflict for a win win outcome, develop resilience, dealing with emotions, ….etc

Molti punti, tanti you must, you have, molte indicazioni direttive portate avanti dallo speaker ad alimentare una voglia sia dell’audience di tirar su certezze…una corsa dunque a comprare il libro per trattenere strette nella borsa le sicurezze tanto agognate.
Ma lo so: la tecnica non mi cambia, la competenza da leader difficilmente modifica un mio comportamento…anzi mi fa sentire ancora di più ciò che non ho, che manca.

Alcune domande allora sono necessarie:
Come riuscire a dare spazio al potenziale di ciascuno, personale e potente per ciò che è, senza aggiunte e rabbocchi…nella realtà?
Come ricordarmi di accarezzare ciò che posseggo già e che potrebbe essere così utile anche all’ambiente esterno, anche all’azienda di cui faccio parte?
Come onorare la mia diversità?
Io vi posso essere utile per ciò che posso essere?
Come “riconoscermi” attraverso l’aiuto di un libro non per “tirare su tutto”, ma solo riflessioni e domande che mi appartengono?
E la mia diversità, le mie pratiche, le mie idee, la mia postura nel mondo, quella solo mia, dentro un bellissimo libro di idee e suggestioni sulla leadership, dove sono?
(av)

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